<!–[CDATA[Probabilmente tutti, almeno una volta nella vita abbiamo sentito parlare di osteoporosi ma forse non ci siamo chiesti quali sono i sintomi principali, quali le cure a disposizione ma, soprattutto, come fare prevenzione.
Iniziamo con dire che l’osteoporosi colpisce quasi 200 milioni di persone nel mondo e che si tratta di una malattia tipica dell’invecchiamento e che mostra una prevalenza femminile.
Si tratta di una malattia dello scheletro e, più precisamente, di una condizione in cui le ossa vanno incontro ad una perdita di massa e resistenza. L’aumento della fragilità ossea conduce ad un aumento delle frattureossee, anche a Seguito di traumi minimi.
Le fratture più frequenti sono quelle del polso, delle vertebre e del femore.
Perché l’Osteoporosi colpisce soprattutto le donne
Oltre ad una vita più lunga e ad una minore concentrazione di calcio nelle ossa, sembra che la menopausa è il fattore che incide maggiormente nello sviluppo di questa patologia. Il rapido calo degli estrogeni, cioè il calo di ormoni femminili tipico della menopausa, accelera la perdita di calcio dalle ossa. Questa perdita è molto rapida nei primi anni per poi diminuire in età avanzata.
Anche gli uomini però non sono esenti da questa malattia (seppur in misura molto minore) tanto che si parla di osteoporosi maschile. Negli uomini la perdita del tessuto osseo si verifica più tardi, a partire dai 65 anni circa, ovvero circa 10 anni dopo le donne. Anche qui la responsabilità maggiore sembra essere del calo ormonale che, però, non è così repentino come nel caso del fenomeno della menopausa.Presso l’Ambulatorio di Radiologia è possibile sottoporsi alla MOC, la Mineralometria Ossea Computerizzata. L’apparecchiatura è tra quelle di più recente presenza sul mercato e l’esame, in regime di solvenza, può essere effettuato tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 con liste d’attesa velocissime.
Tariffe
MOC 1 o 2 segmenti: 55,00 euro
MOC 3 o più segmenti: 75,00 euro
Info e Prenotazioni 0373.206.551
Classificazione dell’Osteoporosi
L’osteoporosi si suddivide in primaria e secondaria, ovvero conseguita per evento correlato.
La forma primaria costituisce la quasi esclusività delle forme (95% dei casi), che si suddividono in:
osteoporosi idiopatica (la forma più rara di tutte, la cui causa non è chiara)
osteoporosi di tipo I o post-menopausale (dovuta alla caduta della produzione ormonale)
osteoporosi di tipo II o senile (dovuta a varie cause, tra cui immobilizzazione, ridotto apporto di somatotropina, testosterone, calcio, magnesio, vitamina D, vitamina K e altri importanti micronutrienti, ridotta funzione dell’enzima la-idrossilasi che produce l’ormone attivo della vitamina D (il calcitrolo).
La forma primaria con i suoi sottotipi si manifesta principalmente nell’osso trabecolare, che è soggetto al maggior numero di fratture. Tra le ossa di tipo trabecolare ci sono ad esempio le costole, le vertebre della colonna spinale, la mascella e il polso.
Le osteoporosi secondarie sono un gruppo ricco di varianti, ma costituiscono solo il 5% delle osteoporosi. Le principali sono classificabili come causate da:
utilizzo di farmaci osteopenizzanti, antiepilettici, eparine, anticoagulanti orali, diuretici dell’ansa
basso peso corporeo;
immobilizzazione protratta;
sindrome di Cushing;
ipercalciuria;
artrite reumatoide;
celiachia;
ridotto assorbimento intestinale di nutrienti e vitamina D;
morbo di Crohn;
neoplasie maligne.
Quali sono le cause dell’Osteoporosi?
La causa principale e più frequente di osteoporosi primaria è lo stesso processo di invecchiamento. Come già detto, nelle donne il fenomeno della menopausa determina un brusco calo ormonale che incide in modo significativo sul metabolismo osseo.
Per quel che riguarda le osteoporosi secondarie, possono manifestarsi a qualsiasi età ma in maniera differente tra uomini e donne: il 60% dei casi è rappresentato da maschi, mentre il 30 da femmine. Le cause più frequenti sono:
utilizzo di farmaci osteopenizzanti, antiepilettici, eparine, anticoagulanti orali, diuretici dell’ansa
basso peso corporeo;
immobilizzazione protratta;
sindrome di Cushing;
ipercalciuria;
artrite reumatoide;
celiachia;
ridotto assorbimento intestinale di nutrienti e vitamina D;
morbo di Crohn;
neoplasie maligne.
Diagnosi e prevenzione dell’Osteoporosi
Diagnosticare correttamente l’Osteoporosi presuppone 5 importanti passaggi:
anamnesi accurata del paziente e della sua famiglia (positività per fratture);
accurato esame obiettivo;
esecuzione della MOC – Mineralometria Ossea Computerizzata;
esecuzione di esami ematochimici per indagare il metabolismo tiroideo, epatico, renale, surrenale, ipofisario. Eventuali esami radiologici per indagare supposte fratture (radiografie, TAC o RMN)
Quando fare la MOC?
In generale è opportuno sottoporsi ad una Minarolemetria Ossea Compiuterizzata (MOC) quando:
si presenta una carenza estrogenica;
dopo terapie prolungate con cortisonici sistemici;
l’anamnesi familiare materna è positiva per fratture del femore;
in presenza di fratture di Colles, oppure fratture vertebrali prima del raggiungimento dei 75 anni ipodensità ossea e/o calcificazione anomala;
marcata scoliosi dorso-lombare;
eccessiva magrezza;
presenza patologie associate a osteoporosi;
riduzione della statura superiore ai 6 cm;
età superiore ai 65 anni (nelle donne);
riscontri radiologici di osteoporosi o di cedimenti a livello vertebrale, ecc.
Presso l’Ambulatorio di Radiologia è possibile sottoporsi alla MOC, la Mineralometria Ossea Computerizzata. L’apparecchiatura è tra quelle di più recente presenza sul mercato e l’esame, in regime di solvenza, può essere effettuato tutti i giorni dalle 10:00 alle 12:00 con liste d’attesa velocissime.
Tariffe
MOC 1 o 2 segmenti: 55,00 euro
MOC 3 o più segmenti: 75,00 euro
Info e Prenotazioni 0373.206.551
L’articolo Osteoporosi: sintomi, cure e prevenzione proviene da Fondazione Benefattori Cremaschi – Onlus.